Analisi presso Piana ricerca e consulenza

da Silvia | 5 Giugno 2025 | Convenzioni

Convenzione per analisi su miele, polline, propoli e gelatina reale

La Regione Emilia-Romagna, nell'ambito dell'annualità 2026/2027, ha previsto un
contributo destinato agli apicoltori associati per il miglioramento della qualità dei prodotti
dell'alveare.

I SOCI CHE NON SONO IN REGOLA CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE NON POSSONO ACCEDERE AL CONTRIBUTO

Sono finanziabili due tipologie di analisi:
Analisi qualitative
Analisi per la ricerca di residui (antibiotici, acaricidi, fitofarmaci, metalli pesanti,
ecc.)
Il personale tecnico dell'Associazione è a disposizione per fornire indicazioni sulle analisi più adatte alle diverse esigenze.

Massimali di contributo
Il contributo è riconosciuto fino ad un massimo di:
● 300 € per ciascuna analisi qualitativa
● 300 € per ciascuna analisi di ricerca residui
Qualora il costo superi il massimale previsto, l'eventuale eccedenza verrà riparametrata
secondo quanto stabilito dal bando regionale.

Laboratorio convenzionato

Anche per l'annualità 2026/2027 la convenzione è stata stipulata con
Piana Ricerca e Consulenza S.r.l.
Il listino allegato riporta i prezzi già scontati del 10%, riservati ai soci dell'Associazione.

ANALISI AMMESSE A CONTRIBUTO

Tutti i prezzi sono IVA esclusa e riferiti ad un singolo campione.
Le analisi non presenti in questo elenco non possono beneficiare del contributo regionale e saranno interamente a carico del socio.

COME FUNZIONA IL CONTRIBUTO

Il contributo regionale copre il 100% dell'imponibile della fattura.
Il socio dovrà sostenere esclusivamente il costo dell'IVA, che dovrà essere versata
all'Associazione quando richiesto.
Le fatture saranno intestate all'Associazione.
I pagamenti dell'IVA verranno richiesti:
● gennaio 2027 per le analisi effettuate fino al 31 dicembre 2026;
● giugno 2027 per le analisi effettuate nel primo semestre 2027.

Coordinate bancarie:
LE NOSTRE API – Associazione Apicoltori Emilia-Romagna
IBAN IT55 C084 6236 7500 0000 5025 509
Dopo il bonifico è necessario inviare la contabile a:
info@lenostreapi.it o su WhatApp al numero 377 1802294

COMPILAZIONE DEL MODULO
Il modulo (vedi documentazione di riferimento) deve essere intestato a:
LE NOSTRE API – Associazione Apicoltori Emilia-Romagna
Via San Carlo 526/A
40024 Castel San Pietro Terme (BO)
C.F. 91278010375
P.IVA 02727291201
Nel campo "Referente" devono essere indicati il nome e cognome del socio (oppure la
ragione sociale dell'azienda, tutti i campioni inviati da uno stesso socio devono avere lo stesso referente).
Inserire inoltre
● telefono del socio
● indirizzo e-mail del socio
I risultati delle analisi saranno inviati direttamente all'indirizzo e-mail indicato.
Per più campioni utilizzare il modulo "Richiesta Analisi Segue".

DOCUMENTAZIONE di RIFERIMENTO

Convenzione e listino prezzi
https://drive.google.com/file/d/13ChJxctYWyyz-i2Nap5bTY1Ka672hGLb/view?usp=drive_link
Modulo richiesta analisi
https://docs.google.com/document/d/1j99TCVamNZJ_B6N2w2ngEfLXuGZ6CHiH
Modulo aggiuntivo (più campioni)
https://docs.google.com/document/d/1CZwDS8DcUmqxuPumjUw8HfwbKU6aqT-9
Condizioni generali di fornitura
https://drive.google.com/file/d/1hypGxJain7chMaujG7xTvVcgs_4QA6GH
Informativa Privacy
https://drive.google.com/file/d/1Elq9JGCPureNianPajmiKJDgnNtb5n5s

 

I CAMPIONI VANNO CONSEGNATI O SPEDITI a
PIANA RICERCA E CONSULENZA S.r.l.
Via Umbria 41 - Frazione Osteria Grande
40024 Castel San Pietro Terme (BO)
☎ 051 6951574
✉ pianaricerca@pianaricerca.it

Quantità minima da sottoporre ad analisi

Miele (analisi pollinica) - 100 g
Polline (analisi pollinica) - 10 g
Gelatina reale (analisi pollinica) - 10 g
Polline (analisi chimiche) - 100 g
Propoli - 100 g
Gelatina reale (analisi chimiche) - 30 g
Miele (analisi chimiche) - 100 g
Cera - 25 g

INDICAZIONI ANALISI

Prima di procedere con le analisi siete invitati a consultare le tabelle che seguono, nelle quali troverete indicazioni in merito alle tipologie di analisi da effettuare.
ANALISI SUL MIELE E ALTRI PRODOTTI DELL’ALVEARE
https://drive.google.com/file/d/1Hq12EPpoms-yATkaTsky5p23sU8mUewp/view?usp=drive_link
ANALISI SU MIELE ACQUISTATO/ VENDUTO
https://drive.google.com/file/d/1PlpuPB7l8FHyoFSl6PZpdGJRez7q6wAW/view?usp=drive_link


Relativamente alle analisi necessarie per la commercializzazione, non è obbligatorio svolgere nessuna analisi in particolare, ma è sottinteso che il venditore è responsabile legalmente del prodotto per tutti gli aspetti, sia di autenticità, di salubrità, come di rispondenza alla denominazione di vendita e ai requisiti legali di composizione. Quindi è il venditore che sceglie che tipo di analisi svolgere in funzione dei rischi che si vuole assumere.
Nel caso di miele di propria produzione, se non sono stati effettuati trattamenti veterinari, non c’è necessità di particolari controlli, oltre alla verifica dell’umidità. Per i mieli uniflorali può essere utile svolgere l’analisi melissopalinologica per verificare la rispondenza del miele ai requisiti stabiliti per quella determinata origine botanica, per evitare il rischio di sanzione. A tal fine, le analisi consigliate sono l’accertamento microscopico (cod.MACC) e
l’accertamento microscopico+organolettica (cod.MACOR).
Per i mieli acquistati e rivenduti il rischio maggiore riguarda i residui di farmaci veterinari non autorizzati (antibiotici). In questo caso può essere consigliabile l’analisi multiresiduale dei residui di antibiotici più diffusi in Italia (tetracicline, tilosina, sulfamidici). Può essere utile anche l’analisi multiresiduale dei residui di acaricidi. Nel caso del dubbio di inquinamento del miele con residui di pesticidi agricoli può essere utile l’analisi multiresiduale dei residui di fitofarmaci. Nel caso di dubbi riguardo agli inquinanti di tipo ambientale può essere utile l’analisi dei metalli pesanti.

Nel caso di dubbi sull’autenticità del prodotto (aggiunta di zuccheri) è necessaria l’analisi
isotopica. Alcuni acquirenti possono richiedere l’attestazione che il prodotto rientra nei limiti compositivi stabiliti per legge; in genere, per il miele naturale è scontato che il prodotto abbia questi requisiti, ma per una attestazione è necessario verificarlo attraverso le analisi dette merceologiche.
Infine, nel caso il miele sia stato sottoposto a trattamenti termici o conservato a temperature elevate o per molto tempo, può essere utile la verifica degli indici di invecchiamento, per i quali sono stabiliti limiti di legge (HMF e diastasi).